Gran finale per il Valentine Fest 2025

Gran finale per la quarta edizione del Valentine Fest, il festival organizzato dall’Istess e interamente dedicato alla figura di San Valentino.

La rassegna di arte, musica, storia, cinema, filosofia, enologia e letteratura ideata da Arnaldo Casali si conclude al Cenacolo San Marco sabato 5 aprile 2025 dopo un mese e mezzo di eventi con la consegna del Premio San Valentino, la chiusura della mostra Il Santo senza Volto e la presentazione di un nuovo vino prodotto a Terni e chiamato Saint Valentine’s.

La famiglia di origine di san Valentino

Tanti gli ospiti di una lunga e intensa giornata, che si aprirà alle 16 con un incontro storico dedicato alla famiglia di origine di san Valentino: protagonisti il presidente del Comitato Scientifico su San Valentino Edoardo d’Angelo e Rita Lizzi Testa, ordinaria di storia romana all’Università di Perugia e Premio San Valentino per la Storia 2025.

Emanuela Orlandi nel ricordo di Anna Cherubini

Alle 17 sarà la volta di Anna Cherubini con il suo libro su Emanuela Orlandi, Diventeremo amiche, Premio San Valentino per la Letteratura 2025. Sorella di Jovanotti e figlia di un funzionario del Vaticano, Anna è coetanea di Emanuela e i loro destini si sono incrociati quattro decenni fa all’ombra del Cupolone, tra i giardini vaticani – dove andavano a giocare – e il FAS, l’ambulatorio medico per i dipendenti del Papa. Entrambe appassionate di musica, avrebbero condiviso anche la stessa scuola: Anna avrebbe preso infatti il posto di Emanuela dopo la sua scomparsa.

Diventeremo amiche non è un’inchiesta sul caso Orlandi, ma la testimonianza di una sua coetanea che ha condiviso con lei la vita da “Vatican Girl”. Oltre a offrire una prospettiva completamente diversa sulla storia di Emanuela, Cherubini presenta un affresco di grande intensità sulla vita di una famiglia al tempo stesso normale e particolarissima, in cui si affaccia anche uno dei più celebri nomi della musica leggera italiana.

Il Premio San Valentino con la musica del Conservatorio Briccialdi
e il teatro di Cecilia Di Giuli

Alle 18 avrà inizio invece la cerimonia di consegna dei premi, che vedrà anche le esibizioni degli allievi del Conservatorio Briccialdi, Premio San Valentino per la Musica e quella di Cecilia Di Giuli, Premio San Valentino per il Teatro per il monologo Come Lucio Dalla e Ronn Moss.

Il Premio San Valentino per la Comunicazione sarà consegnato invece a Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale di Studi della Famiglia di Milano, che promuove – tra l’altro – un Centro Documentazione specializzato sulle tematiche familiari, la pubblicazione di un Rapporto sulla famiglia in Italia a cadenza biennale, affidato a centri di ricerca e a specialisti in varie discipline, la promozione della ricerca scientifica su temi concernenti la vita familiare.

Brindisi con il nuovo vino “Saint Valentine’s”

Anche il brindisi finale è rigorosamente targato San Valentino: verrà degustato infatti, per la prima volta in assoluto, il Saint Valentine’s, un nuovo vino dedicato al santo, e prodotto da Andrea Goracci e Giacomo Cavalletti, già artefici del progetto Magalotti, storica birra ternana la cui produzione si era interrotta durante il fascismo per ritornare in commercio grazie ad un gruppo di amici, ormai oltre dieci anni fa.

“Radicato nel cuore dell’Umbria – spiega Goracci – il Saint Valentine’s è un tributo alla devozione, al romanticismo e all’arte della vinificazione d’eccellenza e invita ad assaporare la storia, abbracciare l’eleganza e celebrare la bellezza della connessione”.

Il film su Artaserse Conti

A chiudere la giornata, alle 21, sarà invece la proiezione del film Artaserse di Cristiano Carotti e Desiderio, dedicato ad Artaserse Conti, Premio San Valentino per l’Arte.

Operaio, pugile, allenatore, pittore, Conti – ternano, classe 1943 – è un personaggio ribelle e controverso, con una storia vissuta all’insegna dell’istinto e delle passioni, tra boxe, pittura e viaggi. Prima pugile, poi allenatore della Team Boxe Terni, ha scoperto per caso la pittura da autodidatta diventando uno dei più apprezzati autori naif della scena ternana.

La mostra “Il Santo senza Volto”

A fare da suggestiva cornice alla giornata finale della giornata, la mostra Il Santo senza Volto, giunta alla sua terza edizione e che anche quest’anno si arricchita di nuove opere, alcune realizzate appositamente per l’occasione, come la rilettura di Andrea Camiciola del celebre santino.

La mostra, che si chiude proprio sabato, raccoglie cinquanta ritratti di san Valentino realizzati da artisti che spaziano da Paolo Consorti (l’ormai celebre statua del Valentino pattinatore) al grafico Giorgio Agri, dalla sand artist Gabriella Compagnone fino a Mark Kostabi, passando per Felice Fatati, Valentino Maltese, Alessio Bartolucci, Giovanni Gasparro e Bruno Prosdocimi oltre che fotografi come Luca Mannaioli, Paolo Carnassale, Gian Piero Zanzotti, Roberto Bertolle, Alberto Mirimao ed Enrico Valentini.

La mostra si apre con la più antica raffigurazione del Santo – custodita nella chiesa di Santa Maria Antiqua a Roma – alla quale Ilaria Carocci ha restituito il volto cancellato dal tempo – per concludersi con due immagini realizzate dall’Intelligenza Artificiale. Tra i ritratti più curiosi, le varie versioni di “CiccioValentino”: la prima mascotte ispirata al patrono, realizzata da Simona “Zoo” Angeletti.

TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO SAN VALENTINO 2025